lunedì 1 febbraio 2010

QUELLO CHE STA SUCCEDENDO VERAMENTE!

Sono i membri della Banca d'Inghilterra e di altri più alti circuiti finanziari.
Essi posseggono le catene di giornali ed essi sono, se non bastasse, in tutte le istituzioni che si occupano di salute mentale che sono sorte nel mondo. (...)
E questi, apparentemente, hanno deciso in un momento lontano del passato, una particolare strategia..... sono entrati in un programma per portare ogni governo alla bancarotta e sotto al loro dominio, cosicché nessun governo sarebbe capace di iniziative politiche senza il loro appoggio”
Ron Lafayette Hubbard,  settembre 1967
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TRATTO DA:  "ECONOMIA"  di L. Ron Hubbard Aprile 1966  
"Una delle principali barriere che incontriamo alla libertà, in questa società, è l’economia.  Comprendere l’economia rappresenta un ardito passo in avanti verso la libertà di una società. "
 “Le personalità soppressive intente a sopprimere l’uomo, già da molto tempo, hanno intessuto per la società una ragnatela di grovigli economici, utilizzando l’interpretazione errata e l’ignoranza sull’economia."
"Le cose che vengono fatte in nome delle “necessità economiche” farebbero vergognare Satana, e vengono fatte da una minoranza di egoisti per togliere alla maggioranza."
                     




Poiché il totalitarismo è verosimilmente la forma di governo più detestata e quella più difficile da eliminare,
si dovrebbe dedicare un po’ di attenzione al modo in cui il totalitarismo si evolve.

FONDAMENTALMENTE LA VITA POLITICA DI UNA NAZIONE È DIVISA IN DUE TIPI DI GRUPPI.

Il primo è il GRUPPO DI INTERESSE GENERALE.
Questo è un gruppo numeroso e aperto, come nel caso di un partito politico o di un’associazione di insegnanti o di una chiesa.
Poi c’è un altro tipo di gruppo. Questo può essere chiamato GRUPPO DI INTERESSE PRIVATO.
Potrebbe anche venir chiamato gruppo con un interesse “nascosto”.
 ...................
Sospettare che il governo sia sempre più guidato da gruppi di interesse privato e sempre meno influenzato da gruppi di interesse generale, come partiti politici, o i gruppi con fini sociali pubblicizzati, è diventato un aspetto pratico dell’essere un cittadino dei tempi moderni.


Quando sembra che le nazioni non siano guidate dal buon senso, il cittadino comincia a sospettare che “degli interessi privati” stiano alla base della politica del governo.


… i gruppi di interesse privato formano una minoranza molto piccola della popolazione, ....... 
La vasta maggioranza della gente “si trova invischiata” in scaltre affermazioni, in manovre e in “decisioni inevitabili” di una piccolissima cerchia di persone.

“L’opinione pubblica” espressa da un gruppo di interesse privato raramente corrisponde alla realtà.
Il gruppo di interesse privato sostiene che sia “l’opinione pubblica” e, con vari mezzi, usa quelle affermazioni per imporre con abili manovre la propria volontà sui suoi oppositori, sulle tesorerie o sulla legge.
.......................
La vita politica all’improvviso si solidifica, diventando un’idea fissa.
La coercizione ed il terrorismo schiacciano ogni opposizione.
La libertà svanisce.
E nasce un regime totalitario.
 L.RON HUBBARD
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"Stare di fronte"

Se foste in prigione, come ne uscireste?

Temo che potreste uscirne soltanto “stando di fronte”, guardando la verità della cose e prendendovene responsabilità.

Ognuno, in qualche misura, e' un prigioniero.

E' un prigioniero soltanto nella misura in cui non e' disposto a "stare di fronte" a un'area.
Un'area fisica vera e propria.
Oppure una vera e propria area di verità.

Se volete liberare l'uomo, o se volete che l'uomo sia libero,  o voi stessi volete essere piu' liberi,  non dovete far altro che scoprire a che cosa siete disposti a “stare di fronte” e a che cosa non siete disposti a “stare di fronte” e migliorare queste capacità.
 
LRH ("Stare di fronte")


“Oltre a obiettivi pragmatici, i poteri del capitalismo finanziario avevano/hanno un altro scopo più ampio, nientemeno che di creare un sistema mondiale di controllo finanziario, in mani private, capace di dominare il sistema politico di ciascun paese e l'economia del mondo nel suo insieme.
Questo sistema doveva essere controllato in un modo feudalista da parte delle banche centrali del mondo che agiscono di concerto, attraverso accordi segreti cui si arrivava durante frequenti incontri e conferenze private.
L'apice del sistema sarebbe la Bank for International Settlements, BIS,  di Basilea, in Svizzera, una banca privata di proprietà e sotto il controllo delle banche centrali mondiali, esse stesse corporazioni private.
Ogni banca centrale cerca di dominare il proprio governo tramite la sua capacità di controllare i prestiti al Tesoro, di manipolare i tassi di cambio della valuta estera, di influire sul livello delle attività economiche nazionali e di fare pressioni sui politici compiacenti tramite successive ricompense economiche nel mondo degli affari.”
Citation from Tragedy and Hope - A History of the World in Our Time by Carroll Quigley GSG Associates, California 1966.
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QUESTE SONO LE "LORO" COSPIRAZIONI:
“Il capitale deve proteggersi in ogni modo possibile con alleanze e legislazione: mediante processi giuridici, le persone comuni perderanno le proprie case, diventeranno sempre più docili e saranno tenute a freno con più facilità attraverso il braccio forte del governo al potere, azionato da una forza centrale di ricchezza sotto il controllo di finanzieri di primo piano.
Questa verità è ben conosciuta tra i nostri uomini di spicco, adesso impegnati nel costituire un imperialismo del Capitale che governi il mondo.
Dividendo gli elettori attraverso il sistema dei partiti politici, possiamo fare spendere le loro energie per lottare su questioni insignificanti.
Di conseguenza, con un'azione prudente abbiamo la possibilità di assicurarci quello che è stato pianificato così bene e portato a termine con tanto successo.” USA Banker's Magazine (Rivista dei banchieri americani), 25 Agosto 1924
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“Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Essi hanno di già messo in piedi un'aristocrazia facoltosa che ha attaccato il Governo con disprezzo.
Il potere di emissione deve essere tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.”
Thomas Jefferson
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COME VOLEVASI DIMOSTRARE!!!!!

L’Ecofin occultato
di Marco Milioni
12  febbraio 2009

Per la prima volta durante la mia esperienza professionale ho avuto  paura di scrivere una notizia che mi arrivava da fonte attendibile ma  riservata.
Paura per le eventuali conseguenze giudiziarie. Paura,  soprattutto, per ciò che stavo scrivendo.

La cosa è capitata il 12  febbraio quando ho avuto una dritta terribile sulle conclusioni cui  due giorni prima a Brussel era arrivato il vertice dei ministri  economici della Unione Europea (Ecofin).

Le banche della Ue detengono  nei loro bilanci almeno 18 trilioni di di euro di titoli tossici.
Una  cifra immane che è inferiore di poco alla metà del prodotto interno  del mondo nel 2007, circa 42 trilioni di euro.

Per fortuna a dare  l’annuncio ci ha pensato il magazine elettronico "Il Sussidiario" con un  bell’approfondimento di Mauro Bottarelli.
Ad ogni modo qualla cifra  incredibile è contenuta in una relazione che doveva rimanere riservata  ma che invece ha cominciato a circolare fra gli addetti ai lavori,  nonché su alcuni media europei: in Italia come al solito c’è il  silenzio assoluto.
O quanto meno alla notizia non è stato dato il  giusto risalto.

Rimane il dato che è impressionante.
Come è  possibile che i bilanci delle banche del Vecchio Continente detengano  da soli debiti potenziali pari a metà, o quasi, del Pil mondiale?
 Io  ho un brutto presentimento.
Quella che tutti chiamano crisi potrebbe  essere una manovra pensata da anni dai big della finanza che viene  avallata da tutte le leadership politiche quantomeno occidentali.
Durante gli anni passati le banche centrali hanno stampato una grande  quantità di moneta praticamente dal nulla immettendo liquidità a FIUMI. Poi molti soggetti tra cui i privati, i fondi di investimento e banche hanno  acquistato strumenti finanziari patacca che hanno avuto l’effetto di  costruire un gigantesco buco che globalmente si aggira a 15  volte il Pil del mondo.

Con lo spettro del fallimento delle banche che  hanno in pancia questi titoli patacca si chiede ora agli stati di  ripianare l’indebitamento delle banche sia direttamente sia  indirettamente.

E che cosa sono questi titoli spazzatura?

Null’altro  che titoli di debito virtuali grazie ai quali i banchieri si  trasformano  in creditori.
Gli stati, grazie a governanti  compiacenti, debbono indebitarsi a loro  volta e così il gioco è fatto.

Per coloro che hanno architettato il  sistema arriva la possibilità di legare a filo doppio i cittadini di  mezzo mondo tramite il cappio di un debito pubblico colossale generato  ad arte.

Sì perché nessuno dice che quando gli stati si accolleranno i  debiti delle bad bank (le banche create a posta per custodire i titoli  tossici) ci sarà qualcuno che quei soldi li incasserà.

Quindi ci sarà qualcuno, e la  politica si rifiuta di dirci chi, che sarà proprietario di stock di  debito pubblico talmente grandi da possedere virtualmente porzioni  intere degli stati che si sono indebitati per salvare le banche.

A  questo punto le soluzioni vere all’orizzonte non sono molte.

Anzitutto si deve permettere alle autorità tributarie di andare a guardare in  ogni singolo archivio dei paradisi fiscali per sapere chi ha rifilato  cosa a chi e chi è titolare di un certo credito o debito.  I dati vanno  resi pubblici.

Allo stesso modo bisogna permettere alle autorità  tributarie e alla magistratura di aprire gli archivi segreti delle  società di clearing. Si tratta di  società che custodiscono la movimentazione della quasi totalità del  denaro scambiato nel mondo fra grandi soggetti economici;  movimentazione che avviene solo in formato elettronico.

Anche in  questo caso lo spostamento di ogni singolo cent deve diventare di  dominio pubblico.

Fatto questo la gran parte di questi debiti va  azzerata per legge.
Come?
Risalendo alla fonte di chi ha concesso  strumentalmente crediti giustapposta perché questi non fossero  esigibili.

So che si arriverebbe così al santuario dei santuari dei  signori delle banche centrali, ma chi se ne frega.
Loro sono pochi.  Noi tanti.

Contemporaneamente i governanti devono elaborare strumenti  di legge adeguati che permettano di colpire i responsabili di quella  che si annuncia come una delle più grandi frodi della storia.

Se ciò  non avviene bisognerà ribellarsi anche ai politici.
Perché trovo  fastidioso essere ridotto in schiavitù a causa dell’ingordigia di  qualche intoccabile i cui avi trecento anni fa non erano altro che  volgari bottegai. Vero Rothschild? Vero Rockefeller? Vero Du Pont?  Vero Warburg? Vero Lazard? Vero Greenspan? Vero Goldman? Vero Morgan?
Poi c’è un altro piccolo dettaglio.
È bene che le banche centrali  siano completamente nazionalizzate a costo zero e con esse tutti i  profitti da signoraggio acquisiti almeno durante gli ultimi 50 anni.
Poi si potrà ragionare, prima no.
Marco Milioni
Questo articolo è stato pubblicato Sabato, 14 Febbraio 2009

IL GRANDE CRAC
Il quotidiano britannico Daily Mail, era il 24 gennaio, ha rivelato  che 
«... Il  ministero del Tesoro stava preparando l’ordine di chiusura degli  sportelli  bancari, lo stop alle transazioni elettroniche ed il blocco totale dei  bancomat.  Il primo ministro Gordon Brown stava per apparire in tv a reti  unificate per  annunciare che l’intero sistema finanziario inglese sarebbe stato  nazionalizzato».

In pratica una apocalisse finanziaria che si sarebbe potuta  espandere in un baleno al resto del mondo.
Pare che in quelle ore decine di  conti di super ricchi siano stati svuotati in contanti dai titolari,  temendo che  di lì a qualche giorno non ci sarebbe più stata liquidità per nessuno.
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Da: "Pierluigi Paoletti" ...@email.it>
Data: Wed, 18 Feb 2009 10:38:46 +0100
Locale: Mer 18 Feb 2009 10:38
Oggetto: Re: NUOVO RODINE ????
Questa è una delle tantissime crisi periodiche nel ciclo dei banchieri
(vedi come si comportano in questo report)
http://www.centrofondi.it/report/report_06_02_07.pdf )
Si passa in cicli sempre uguali, ma diversi per intensità, da periodi di
enorme offerta di denaro in cui fanno indebitare tutti (stati, imprese,
privati ecc.) e periodi in cui il denaro non si trova nemmeno con la
lanterna in cui chi si era indebitato è costretto a vendere tutto e più di
tutto.
Ovviamente questo comportamento agisce enormemente anche sulla
produzione che si espande nei periodi in cui l’offerta della merce denaro è
sovrabbondante e si contrae nei periodi in cui il denaro viene
“centellinato”.
Questo è uno di quei cicli, uno dei più grandi che si ripetono ogni 60/100
anni. Di diverso c’è che ormai con la circolazione delle informazioni, come
avviene nel caso della controiformazione che sta rendendo
le persone man mano sempre più consapevoli e quindi più difficilmente
manipolabili.
Per questo possiamo dire che il loro eterno gioco del padrone e dello
schiavo http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2008_ott_1.pdf
sta giungendo al termine.
Ovviamente loro non si rendono conto che stavolta il gioco non funziona più
come sempre ha fatto nel passato perché sono abitudinari e ripercorrono
sempre lo stesso copione che ha sempre dato notevoli risultati.
Oggi le cose  non stanno funzionando più come prima e allora alzano sempre la posta come
ogni buon giocatore, ma il rischio di questo comportamento è di non
controllare più gli eventi come un Frankestein si sta rivoltando contro
al proprio creatore
http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2008_gen_3.pdf .
Una cosa è certa, questa volta dobbiamo rimboccarci le maniche tutti noi per
ricostruire un nuovo modo di intendere denaro e fare economia.

Se le loro  "menti eccelse" sono tutte come i nostri Ciampi, Draghi, Fazio, Bernanke,
Tremorti o come il ministro delle finanze giapponese, capite bene che le
menti eccelse e che hanno sempre il buon senso devono scendere in campo e
sporcarsi le mani ricostruendo ciò che questi delinquenti hanno distrutto
con la loro inettitudine.

Pierluigi Paoletti